Il burnout non è semplicemente stanchezza. È un esaurimento profondo — fisico, emotivo e mentale — che si accumula nel tempo.
Cos'è il burnout secondo la ricerca
L'OMS ha riconosciuto il burnout come fenomeno occupazionale nel 2019. I ricercatori Christina Maslach e Michael Leiter hanno identificato tre dimensioni: esaurimento emotivo, depersonalizzazione e ridotta realizzazione personale.
I 7 segnali da non ignorare
1. Non riesci a staccare mentalmente dal lavoro anche a casa o in vacanza.
2. Ti alzi già stanco/a — il riposo non basta più.
3. Hai perso l'entusiasmo per cose che prima ti piacevano.
4. Ti iriti facilmente per cose piccole.
5. Ti senti distaccato/a, fai le cose in automatico.
6. Compaiono sintomi fisici inspiegabili: mal di testa, tensione muscolare, problemi gastrointestinali.
7. Metti in discussione il senso di quello che fai.
Burnout e depressione: le differenze
Il burnout nasce da un contesto specifico e migliora con il riposo e il cambiamento delle condizioni. La depressione è pervasiva e richiede un approccio terapeutico specifico. Il burnout prolungato può evolvere in depressione: è uno dei motivi per cui intervenire presto è importante.
Cosa fare
Il burnout non si risolve "stringendo i denti". Un percorso psicologico può aiutarti a capire le cause, ristabilire i confini e costruire strategie sostenibili per il lungo termine.
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