Ti senti perso/a senza l'altra persona? Resti in relazioni che ti fanno stare male perché l'idea di separarti è insopportabile? Potresti essere alle prese con la dipendenza affettiva.
Cos'è la dipendenza affettiva
È un pattern relazionale in cui il proprio benessere emotivo diventa completamente subordinato alla presenza e all'amore dell'altro. Non è un difetto del carattere — è spesso una risposta appresa, radicata in esperienze precoci di attaccamento.
John Bowlby, con la teoria dell'attaccamento, ci ha insegnato che le prime relazioni con le figure di cura lasciano tracce profonde. Chi ha vissuto un attaccamento insicuro tende a ricreare nelle relazioni adulte gli stessi pattern imparati da bambino.
I segnali da riconoscere
Mettere sempre i bisogni dell'altro davanti ai propri. Paura intensa dell'abbandono. Tollerare comportamenti che fanno stare male pur di non perdere la relazione. Perdere gradualmente la propria identità. Senso di vuoto insostenibile quando si è soli.
La differenza con l'amore sano
L'amore sano si costruisce tra due persone intere. Nella dipendenza affettiva si resta perché non si riesce ad andare via — non perché si sceglie di restare.
Come si lavora in terapia
Un percorso psicologico lavora su: riconoscere i pattern relazionali ricorrenti, esplorare le radici nell'attaccamento precoce, costruire una relazione più solida con sé stessi e sviluppare la capacità di stare con le proprie emozioni.
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