Sei a letto. Sono le 2 di notte. La mente gira. Più cerchi di dormire, meno ci riesci. L'ansia e l'insonnia si alimentano a vicenda — ed è uno dei circoli viziosi più frustranti.
Come si innesca il ciclo
L'ansia attiva il sistema nervoso simpatico. Il cortisolo aumenta, il cervello si mette in modalità problem-solving. Tutto questo è l'opposto di ciò che serve per dormire. Quando si sviluppa un'ansia anticipatoria specifica per il sonno, la preoccupazione di non riuscire a dormire diventa essa stessa un ostacolo.
La CBT-I: il trattamento più efficace
La terapia cognitivo-comportamentale per l'insonnia (CBT-I) è raccomandata come trattamento di prima linea dall'American College of Physicians — prima ancora dei farmaci. Componenti principali: restrizione del sonno, controllo dello stimolo (usare il letto solo per dormire), igiene del sonno, tecniche di rilassamento.
Cosa puoi fare adesso
Alzati se dopo 20 minuti non dormi. Evita il telefono prima di dormire. Scrivi i pensieri preoccupanti su un foglio. Mantieni orari regolari anche nel weekend. Se l'insonnia è cronica (più di 3 notti a settimana da almeno 3 mesi), un percorso psicologico specifico può fare una grande differenza.
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