La mindfulness è diventata onnipresente. Con tanta popolarità arrivano sia le aspettative esagerate che le critiche eccessive. Vale la pena guardare cosa dice davvero la ricerca.
Cos'è la mindfulness
Indica la capacità di portare attenzione al momento presente, deliberatamente e senza giudizio. Jon Kabat-Zinn ha sviluppato nel 1979 il programma MBSR (Mindfulness-Based Stress Reduction) al Massachusetts Medical Center, fondendo pratiche meditative buddhiste con la medicina occidentale.
Cosa dice la ricerca
Aree con benefici ben documentati: riduzione dei sintomi di ansia e depressione, prevenzione delle ricadute depressive (il protocollo MBCT è raccomandato dalle linee guida NICE britanniche), riduzione dello stress percepito, miglioramento della regolazione emotiva. I benefici neurologici includono cambiamenti strutturali visibili anche dopo programmi di 8 settimane.
I limiti da conoscere
In alcune persone con trauma o dissociazione, le pratiche contemplative possono essere destabilizzanti. Non è una pratica da intraprendere in modo superficiale in contesti di vulnerabilità psicologica significativa.
Come integrarla
La mindfulness è uno strumento utile, non una soluzione universale. Da sola non sostituisce la terapia quando questa è necessaria.
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